Il Senegal - Cultura
e Tradizione
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CUCINA
La cucina senegalese è varia, riso, pesce, verdure. Il
piatto principale della cucina senegalese è il cheb-ou-jen , riso
con pesce. Molto sentita in Senegal è l’ospitalità che si riflette nel
modo di cucinare e di offrire i piatti. Le portate sono molto abbondanti
nel caso ci siano degli ospiti.
Il cibo viene servito su un largo vassoio, con il riso
sotto e le verdure in alto, dando molta importanza a come si presenta.
Si posa il vassoio su una stuoia sul pavimento e la famiglia si siede
tutt’intorno. Di solito si mangia con la mano destra, così viene passata
una bacinella d’acqua prima e dopo il pasto per lavarsi le mani. Con le
dita si raccoglie un po’ di riso, lo si appallottola e lo si porta in
bocca. Agli ospiti europei solitamente viene offerto un cucchiaio. Il
pesce, la carne e le verdure vengono spezzettati dalla padrona di casa e
posti davanti ai commensali, perché non è buona educazione allungarsi
per prenderli.
Dopo i pasti si prende il tè senegalese. Un giovane
della famiglia scalda una miscela di tè verde, menta fresca e acqua in
una teiera di metallo sulla carbonella. L’infuso viene versato dalla
teiera nel bicchiere partendo da molto in alto, in modo che lo zucchero
si sciolga e formi una schiuma in superficie. Questa operazione si
ripete tre volte, il tè è forte e amaro, la seconda un po’ più dolce, la
terza ancora più dolce e con intenso sapore di menta. |
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Le ricette |
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ARTE
Grazie all’intervento del presidente Senghor, che
organizzò il primo “festival des arts negres “ il Senegal ha sempre
favorito l’arte e la cultura. Ogni due anni a Dakar si tiene la biennale
d’arte contemporanea, un appuntamento importante della creatività
contemporanea africana. Dakar ospita più di 90 artisti che espongono le
loro opere. Lo scopo della manifestazione è promuovere e consolidare la
presenza di artisti africani nel panorama internazionale dell’arte.
Visitare il sito
www.dakart.org per maggiori
informazioni.
Parecchi musei, centri culturali e gallerie d’arte
ospitano opere di pittori e scultori; tipicamente senegalese è la
pittura “ sous verre “ su vetro. |
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MUSICA E DANZA
La musica e la danza sono sempre presenti nella vita
quotidiana senegalese. La base di tutta la musica senegalese è
tradizionale; tante occasioni sono pretesti per ballare e suonare:
battesimi, matrimoni, feste per il raccolto e avvenimenti sportivi.
Solitamente in queste occasioni un gruppo di percussionisti si posiziona
all’esterno e comincia a suonare. I bambini più piccoli si siedono a
cerchio di fronte a loro. Dietro ci sono le donne sedute o in piedi,
dietro ancora gli uomini. Le donne e i bambini ballano e tengono il
tempo battendo le mani. Solitamente viene data un mancia ai danzatori
più bravi. Anche i griot di famiglia intervengono a queste feste
cantando le lodi dei padroni di casa.
Ogni gruppo etnico utilizza strumenti tipici: i più
famosi sono: il sabar, il doun doun, il djembe, la kora e il tamà. La
danza è parte integrante della cultura senegalese e a Dakar esiste il
Teatro Nazionale Daniel Sorano, il cui scopo primario è di condurre
delle ricerche sulle forme tradizionali di musica e danza in modo da
ripresentare a un pubblico moderno. Oggi la compagnia del Teatro
Sorano partecipa a tutte le più importanti manifestazioni
internazionali.
M’balax è il ritmo senegalese più conosciuto all’estero.
Diversi cantanti hanno saputo unire strumenti tradizionali senegalesi a
moderni europei e sono riusciti ad esportare e far apprezzare la musica
senegalese al di fuori del continente africano: Youssou N'Dour,
Ismael Lo, Baba Maal, Toure Kunda e les Freres
Guissè. Esiste in Senegal anche la salsa m’balax che mescola musica
di cuba e del Senegal; famoso è il gruppo Africando. Sta avendo
parecchio successo fra i giovani anche il rap m’balax, famosi sono i
positive Black soul Darradj e bamba J Fall. |
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